Le quattro stanzette erano mobiliate con un certo lusso di paccottiglia, molto pretenzioso, con certe false tende turche, con certi ventagli di carta giapponesi alle pareti, con certi lumi a sospensione di falso bronzo dorato. Un odore di papier d'Arménie bruciato fluttuava nell'aria, nell'anticameretta. La signorina Concetta Guadagno era nel suo salotto, tutto mobigliato di una bourrette gialla e rossa, con fiori celesti; era distesa sovra una poltrona a sdraio e leggeva un romanzo di Montépin. Era una bella giovane, venticinquenne, bionda, bianca, rotondetta, con certi capelli biondi ricciuti che le nimbavano la fronte; portava una vestaglia di lana leggera celeste, con merletti bianchi, e certe babbucce turche, rosse, ricamate in oro. Il salotto era in penombra; le tendine bianche erano abbassate fra le tende di bourrette.
— Oh zi monaca mia, come avete fatto bene a venirmi a trovare, — disse, con una voce un po' velata, un po' roca, Concetta Guadagno.
E si sollevò, stese la mano per prendere la mano della monaca e baciarla. Costei, umilmente, la ritrasse.
— Sedetevi, sedetevi, zi monaca, fatemi compagnia. Io sono sempre sola, — disse la giovane donna, con un lieve sospiro.
La monaca sedette: non osava aprir bocca, stringendo la sua scatola di cartone, sotto il braccio.
— Ciccillo non ha mai ora, — disse Concetta, con una frase popolare napoletana. — Talvolta capita due, tre volte al giorno; talvolta resta due ore, talvolta un minuto.... Non si può calcolare....
— E perchè fa questo? — chiese la povera suor Giovanna della Croce, per dire qualche cosa.
— Perchè è geloso, — replicò subito la ragazza, felice di confidarsi. È tremendamente geloso. Mi crede capace di tutto, zi monaca mia, è un morire!
— Mentre voi siete così buona!
— Sono buona, adesso. Prima, non ero buona. Voi siete monaca, non potete capire. Sono brutti peccati, non ve li posso dire, vi scandalizzereste. Io vivevo nella perdizione, non per mia colpa: ero una stupida, da giovanetta, non vi posso dire tutto. Portate questa santa veste, che Dio ve la benedica! Ha ragione quando mi sospetta e mi fa le scene.... ero una perduta....