— Toccatemi le mani e la fronte.
Suor Giovanna le toccò la fronte: era fredda, con lievissime pulsazioni alle tempia. Le mani erano freddissime, ghiacciate. Glielo disse.
— Volevo sapere se avessi la febbre, — susurrò la malata stranamente.
— Impossibile, sorella mia. Temo, anzi, che siate troppo debole.
— Non ho la febbre?
— Ma che!
— Credevo di aver la febbre, — si ostinò a dire l'inferma.
Poi, tacque, chiuso gli occhi di nuovo, si riaddormentò. Il marito della malata venne più tardi, in punta di piedi, a vedere che facesse.
— Dorme? — chiese, con una voce che pareva un soffio.
— Dorme.