‟Ha debiti, lei?” domandò Joanna, per le scale, ad Antonio Amati.

‟Io, no,” fece l'altro, come vergognoso.

‟Ne farà.... ne farà.... non dubiti che ne farà,” canticchiò Joanna.

Per le scale scendeva un giovanottino piccolino, dal musetto di volpe, vestito leggermente per la stagione, tenendo un mozzicone spento e nero fra le labbra.

‟Buon giorno, direttore. Che le serve la cronaca, oggi?”

‟Parrebbe,” disse profondamente Joanna.

‟Mi dica la verità, tanto non faccio un lavoro inutile.”

‟Il lavoro è sempre inutile,” soggiunse Joanna, con gli occhi socchiusi, con la sua aria di bronzo.

‟Ce le avrebbe cinque lire, oggi, direttore? Ho la moglie di parto.”

‟Quanti figli?”