‟Allora vuoi farmi un piacere?”

‟Sì, papà.”

‟.... Senti.... senti,” e pareva che inghiottisse difficilmente la saliva, ‟dovresti andare.... dentro.... dal signor cavaliere....”

‟Oh, papà!...”

‟.... A portargli questa lettera,” terminò di dire precipitosamente il padre.

Il bimbo tese la manina, ma aveva chinato la piccola testa sul petto.

‟È proprio necessario, papà, che ci vada io?” chiese poi, con voce fievole.

‟Necessario, Riccardo mio,” rispose il padre.

‟.... Ora vado, papà.”

E si avviò.