— ‟Lamberti, lo fai un articolo sull'Afganistan?”

— ‟No, ci ho la moglie in parto: Lamberti.”

— ‟Scano, fammi il capocronaca sul muratore sfracellato: va all'ospedale.”

— ‟Sì: ma fammi pagare la carrozza da Gargiulo: Scano.”

La domanda: ‟Franceschetti, te la senti di tradurmi l'articolo del Fremdenblatt, sbagliando solo una ventina di parole?” non aveva risposta. Franceschetti non era ancora venuto in ufficio. Per Riccardo vi era questo:

— ‟Joanna, se le tue signore ti lasciano il tempo, fammi un articolo sulla principessa Pignatelli.” E Riccardo, preso il bastoncello di gesso, scrisse, superbamente:

— ‟Non ho nulla da dire alla gente sulla principessa Pignatelli: farò un articolo sul concerto Cesi, alle tre.”

Per le scale Riccardo Joanna incontrò Carlo Mosca, un redattore, quello che faceva i resoconti giudiziari, un fiero consumatore di aggettivi sanguinolenti.

‟Vai già a lavorare?”

‟No, cerco Gargiulo,” disse l'altro, alzando la faccia preoccupata.