‟È inutile,” disse Riccardo, con un gesto di sfiducia.

‟Perchè inutile?” e la voce era piena di desolazione.

‟Non ha un soldo.”

‟Proprio niente?”

‟Come ti dico.”

E restarono fermi sul pianerottolo, ambedue oppressi, guardando per la finestra, senza vederlo, il cortiletto semibuio, dove pendevano dai balconcini tanti cenci di vario colore, il piccolo bucato familiare delle serve vicine.

‟Tenterò,” fece Mosca, con un gesto disperato.

Riccardo fece sentire un risolino d'ironia e discese via: nell'androne, incontrando il postino delle raccomandate, preso da una curiosità bizzarra, gli domandò:

‟Nulla per Joanna?”

‟Nulla,” rispose l'altro, senza voltarsi, con la sua voce cantante.