Quando Riccardo Joanna scese la scaletta della Sala Dante, trovò il suo cocchiere che lo aspettava pazientemente con le gambe incrociate, leggendo un giornaletto del mattino, molto popolare fra i vetturini. Joanna fu interdetto, un minuto, pensando che non aveva nulla da dare a questo cocchiere, ma la sua fantasia correva già a San Pietro; pure, macchinalmente, cavò di tasca un taccuino, ne lacerò una paginetta e ci scrisse:

‟Caro Carlo, non posso farti il concerto Cesi, vengo alle cinque in ufficio a fare il giovedì santo a San Pietro. Ciao. — Riccardo.”

Non osando salire in ufficio, passando innanzi il portone del Quasimodo, lasciò il bigliettino al portinaio, perchè lo portasse su al direttore del giornale, e fece galoppare il cavalluccio della botte verso San Pietro, vinto da una grande impazienza, cercando domare la febbre dei suoi polsi. L'atmosfera fresca e la penombra della basilica lo calmarono subito: tanto che essendovi entrato di corsa, immediatamente rallentò il passo, placato, felice, come l'uomo che è accanto alla felicità. Donna Caterina Spinola non si vedeva, la basilica era quasi vuota, e in fondo ad una cappella laterale, certi preti e certi diaconi cantavano nasalmente, inascoltati, le antifone della passione di Gesù. Riccardo andava attorno, senza far rumore, cercando il cappello piumato di donna Caterina, sapendo di doverlo trovare da un minuto all'altro. Infatti vide un'ombra nera inginocchiata al cancello di bronzo della cappella di papa Della Rovere; le si accostò, la lasciò pregare, non le disse nulla, non la chiamò. Ella sapeva bene che egli era là, ma reclinato il capo, le mani congiunte, orava fervidamente. Non si alzò che dopo qualche tempo, s'inchinò, fece un ampio segno di croce e si pose accanto a Riccardo. Passeggiarono insieme, guardando distrattamente i monumenti, scambiando qualche parola.

‟La chiesa è troppo vasta.”

‟E fredda,” e rabbrividì sotto il suo mantello di velluto nero che sembrava una coltre funebre.

‟Voi pregate però, qui, signora.”

‟Prego sempre.”

‟Che gli dite a Dio?”

‟Tutto.”

‟Ditelo anche a me.”