Calma, calma, abate Giordani, entrambi hanno berretto ed entrambi... poco ingegno! L'ingegno non si misura dalle frasi, dalle descrizioni, ma dal pensiero. A tutti piace la lingua, a tutti piace la pulizia e l'eleganza di linguaggio; ma la troppa ricercatezza riduce l'arte dello scrivere a un giuoco di parole.

“Noi — dice il Guerrazzi — restiamo sempre in dubbio se la parola che si adopera sia o non sia di buona lega, e il pensiero aspetta fremendo che noi abbiamo esaminato prima se la veste, con la quale anela prorompere, sia veramente italiana. E intanto, mentre apparecchiamo la veste, il pensiero per eccellenza s'è dileguato e troppo spesso avviene di vestire cadaveri!„

Ma al pedante interessa poco che “il pensiero etereo per eccellenza„ si dilegui. Buon viaggio! Finchè la lingua è viva, pulita, elegante, non ci sono cadaveri!

Errore. Sono cadaveri! Tanto è vero che i libri del Bartoli, del Bresciani ecc. non si leggono: riposano e riposeranno per sempre!

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Oggi ne abbiamo pedanti? No.

Fino a pochi anni fa avevamo i puristi; oggi anche i puristi sono andati via o non hanno il coraggio di aprir bocca. La letteratura in genere e la linguistica in ispecie è in ribasso. Chi volete che studi la lingua? Bisogna pensare al suffragio universale, al feminismo e a tante altre cose belle e brutte. Che lingua d'Egitto! Ognuno parli e scriva come meglio gli aggrada. Francesismi! È più tempo di parlare di francesismi? Con i Francesi siamo fratelli germani, con i Tedeschi alleati, con gl'Inglesi, eh! con gl'Inglesi amicissimi! In somma noi siamo una sola famiglia e in famiglia tutto è comune, o meglio è comune... la lingua!

I libri che non si leggono.

Voi siete una persona colta, avete comprato molti, moltissimi libri e continuate a comprarne; ma ditemi la verità — così a quattr'occhi, veh! nessuno ci sente ed io vi prometto di mantenere il segreto — tutti quei libri li avete letti?

Fate un breve esame di coscienza e poi rispondete, o meglio non rispondete, perchè direste una bugia!