Se si parla di quelle antiche, antichissime edizioni di storia e di filosofia, che mandano un tanfo di vecchiume, possiamo rispondere col Davanzati: sapevamcelo; ma no, la scienza moderna, rappresentata da arcigni professori tedeschi e francesi, ci viene a dire che i microbi pongono stanza anche nei libri nuovi.

Nè deve far maraviglia. Sono i libri nuovi che più si leggono, che passano per tante mani, che riposano sui tavoli di persone sane o malate; sui libri nuovi si respira, si starnuta, si tossisce, si sbadiglia!

Quindi, signor De Amicis, signor Fogazzaro, signor Pascoli, signor D'Annunzio, i vostri libri così eleganti, così leggiadri, non sono che un veicolo d'infezione. Se abbiamo l'influenza, la bronchite, la polmonite, la pleurite, la tisi o altro ben di Dio, bisogna ringraziare voi altri. Col pretesto di arricchirci la mente, di sollevarci lo spirito, ci mandate all'altro mondo, in barba alla legge e alla civiltà!

Bel servizio! E dire che noi non ce n'eravamo accorti e che delle nostre continue infermità si dava la colpa all'aria, all'acqua, ecc.

Ma è vero ciò che asseriscono così dommaticamente i nostri medici? o i poveretti a furia d'indagare hanno perduto la testa?

Chi lo sa! Chi può entrare in una clinica, in un gabinetto di batteriologia e dire: “Lei, signor direttore, signor assistente, signor aiutante, si inganna a partito: la cosa va così e così!„.

Siamo dei profani noi, e bisogna tacere.

Ma io non so tacere; io voglio parlare, a costo di sentirmi dire davanti, di dietro e anche di traverso, che sono un ignorante. Ignorante e doppio: ma questa faccenda dei microbi non mi va!

Che smania si ha oggi di voler trovare microbi da per tutto: microbi nei libri, microbi nei fazzoletti, microbi sulle mani, sul volto, sulle labbra: microbi in cielo, in terra e in ogni luogo. Noi respiriamo microbi, mangiamo microbi, depositiamo microbi!

Io non ho la pretensione di negare ciò che la scienza afferma. Me ne guarderei bene. Dico semplicemente: questi benedetti microbi ci sono stati sempre? Forse oggi che ci diamo a perseguitarli con tanta rabbia viviamo di più? No. E dunque? Sentite a me: lasciamoli in pace. I poveretti si sono resi invisibili per non essere disturbati. I nostri padri, che avevano ben altro per il capo, li lasciavano vivere e i microbi corrispondevano con egual cortesia. Noi, no; guerra ad oltranza, e forsennati ci siamo messi a gridare: cacciateli, cacciateli!