Vi siete accorto che oggi massima parte degli Americani, buona parte dei Francesi, o per dirla in breve, un quinto dell'aristocrazia mondiale va senza baffi?
Parlo degli uomini, non delle donne; qualcuna di esse ha i baffi e se li conserva: è un privilegio concesso a poche e i privilegi non si buttano via. Gli uomini invece se li fanno radere senza misericordia. Specie gli Americani hanno un gusto ad apparire... cantori della Cappella Sistina. Così rasati, verniciati, sembrano dei plenilunî, dei grandi salsiccioni.
È moda? Niente affatto. È misura igienica. Il professore Dalgren ha scoverto che nei baffi si rannida un numero sterminato di batterî. E che batterî! I più pericolosi. Si tratta di commessi, rappresentanti le Case — Cancro & figli, Tubercolosi & C. — Ed è naturale. I baffi sono più esposti alla polvere, al contatto, e poi i microbi hanno voglia di fermarsi là. I baffi rappresentano una specie di villa, dove i furfantelli si godono il fresco e gustano tutto ciò che noi gettiamo in bocca. Quando si mangia o beve, qualche cosa resta sempre nei baffi, magari un po' di odore, e quell'odore basta. O credete che i microbi abbiano una fame da lupi come noialtri?
Io però credo un'altra cosa: credo che questi irrequieti dai baffi passassero ai capelli. No? vedrete! Un bel giorno la scienza ci farà radere anche i capelli, per farci apparire... più zucche di quel che siamo!
Se i microbi si limitassero a prendere domicilio sulle mani, sui peli della barba, sui fazzoletti, pazienza, ce la potremmo intendere; ma nossignore quei birichini come a farlo apposta, si vanno, a nascondere —, indovinate un po'! — sulle carte monetarie, e lì vivono, prolificano e trincano a nostro marcio dispetto.
Il prof. Morisson ci dice che i biglietti da cinque, da dieci, da venticinque ecc. sono pieni zeppi di batterî. L'improvvisa apparizione del vaiuolo, del morbillo, della difterite è dovuta a quei bigliettini. Noi ci facciamo ammazzare per possederli, ed essi, ingrati, ammazzano noi!
Nel portafogli dunque abbiamo nemici, nemici terribili, che di nascosto minano la nostra salute.
Potreste dire: “Ma io sto attento, io non ricevo biglietti logori e sudici.„ Peggio! Il prof. Warron Ululditch, assistente al laboratorio di batteriologia e igiene dell'Università di Yale, ci assicura che un biglietto nuovo è infestato da numero maggiore di microbi. “Un biglietto sudicio — egli dice — ne conta 3800, l'altro 405000.„
Bisogna dirlo: i microbi pur avendo per la carta monetaria la stessa tenerezza che abbiamo noi, amano la pulizia.
Dunque? dunque il portafogli ogni mattina dovrebbe disinfettarsi come un qualsiasi...... recipiente. Ciò, ben inteso, va detto per i ricchi, per noi no. Il nostro portafogli è sempre vuoto e c'è poco da disinfettare. Bisognerebbe prima riempirlo: operazione difficilissima, che riesce solo a pochi!