Con questo però non si vuol dare l'ostracismo a tutti quei libri, in cui predomina la nota del dolore. E che? i nostri giovani debbono forse trastullarsi con le letture frivole, che se non fanno maledire la vita, la rappresenta come una combriccola di spensierati e di capi ameni? Debbono gingillarsi con la letteratura cavalleresca, che dilettando solo la fantasia, fa sognare castelli incantati e ippogrifi?

Oggi il problema della vita è grave: il dolore c'è, il dolore domina e signoreggia dovunque; e se i giovani non si abituano a guardare in fronte questo terribile Briareo, non avranno domani la forza di resistere ai suoi assalti. Cullateli nelle dolci illusioni, dite loro che la vita è cosparsa di fiori; e domani? I Lacedemoni facevano assistere i fanciulli alla guerra per far sì che un giorno non avessero a temere dinanzi al nemico.

Anche noi dobbiamo preparare i nostri figli non alla guerra con i propri fratelli, ma a quella più terribile, che un giorno dovranno sostenere con se stessi.

Un poeta persiano del secolo X diceva:

— V'è dolor che dà fuoco senza fumo.

Questo dolore dobbiamo cercare nei libri, questo dolore che è solo fuoco, fuoco che vivifica, purifica, rinvigorisce!

Attenti: se dopo aver letto un libro, sentiamo un vuoto nell'animo, uno scoraggiamento, un'apatia, un disgusto della vita: quel libro ha molto... fumo, fumo che annebbia e annerisce; se invece ci sentiamo migliori, quel libro ha fuoco.... senza fumo!

Il giornale.

Sapete quanti giornali, giornaletti, riviste e periodici si pubblicano in Italia? No, non lo sapete; neppure io lo so. Ma tutti — io e voi — siamo convinti che di giornali, fra grandi e piccoli, se ne pubblicano una infinità.

Monarchici, repubblicani, radicali, socialisti, cattolici, liberi pensatori, anarchici: uomini dell'ordine e uomini del disordine hanno il loro giornale. Un tempo gli organi erano soltanto nelle chiese per accompagnare gli uffizî divini, oggi ogni partito politico ha il suo organo: il giornale. E che armonie! Che pezzi a quattro mani! È una lotta continua, incessante, frenetica di principî, di idee, di tendenze. Ognuno alza la voce, ognuno ha la pretensione di illuminare le menti, di risolvere i grandi problemi sociali.