Non li credete: la maggior parte di essi mirano alla soluzione di un sol problema: afferrare il potere. Lo diceva il Giusti:

Tutto si riduce a parer mio:

Levati tu chè mi vo' metter io.

Ma lasciamo la politica, tanto più che non tutti i giornali parlano di politica.

Oggi, ogni classe ha il suo giornale. Medici, avvocati, ingegneri, maestri secondarî e primarî, militari di alta, bassa e media forza, fotografi, commercianti, impiegati a milleduecento, macellai, barbieri, facchini, lustrini, spazzini hanno il loro giornaletto. Financo gli accattoni! Sì, gli accattoni. A Parigi si pubblica un giornaletto per questi signori. Costa un centesimo ed esce ogni settimana. Certamente non tocca quistioni politiche, scientifiche o letterarie, — gli accattoni hanno ben altro pel capo! — ma parla di feste, di fiere, di nozze, di funerali, dove quei poveretti possono lavorare di più. In quel giornalucolo si legge, ad esempio:

Domenica il barone Arsonille festeggia le sue nozze d'argento. La sera nella sua bellissima villa offre un pranzo a cinquecento poveri. Le iscrizioni vengono fatte dal portiere: Piazza della Maddalena, N. 36.

Sappiamo da buona fonte che martedì, 3 corrente, sarà a Parigi la Regina Madre d'Italia, Margherita di Savoia. Possiamo assicurare i lettori che l'Angusta Signora è molto caritatevole. Trovarsi alle 5 detto giorno dinanzi all'Hôtel Anglais.

Ieri alle 4 p. m. è morta la baronessa Bérteux. Lascia trentamila lire ai poveri della città. Rivolgersi alla Prefettura, sezione III, non più tardi del 26 corrente.

La pensata, come vedete, è molto pratica. Temo però che andando di questo passo anche i ladri avranno il loro giornaletto. Eh! sì, dal momento che i ladri di professione ci sono e ci saranno, perchè non dovrebbero averlo? Ma io credo che i signori ladri possano risparmiarsi questa spesa. Il giornaletto degli accattoni può benissimo servire anche per essi. In tutte le feste c'è posto per gli accattoni e per i ladri, se pure alcuni privilegiati non facciano l'uno e l'altro, secondo il caso.

Ma lasciamo i ladri. Oramai l'estate si avvicina e bisogna parlare di bagni. Farete i bagni quest'anno? E' naturale! Dopo dieci mesi di lavoro indefesso si sente la necessità di tuffarsi per una ventina di volte nel mare.