Chi pubblica il giornale? Gli uomini? No. Sembra che il giornale sia la voce misteriosa dell'universo; è la grande lettera che il mondo intero scrive nelle ore della notte.

Voi la mattina state all'ufficio, al tribunale, a scuola, il giornale arriva e impaziente vi aspetta. Ha tante cose da dire: vi deve parlare della riforma elettorale, del famoso monopolio, dell'inchiesta alla Minerva, delle tenerezze che ci usa l'alleata!

E con lui non si può stare mai di malumore. A guisa di un abile cuoco si presenta sempre con delle salse spiritose. Ecco uno scandalo alla corte di Berlino, due pagine delle Memorie di Luisa di Sassonia, la sfilata delle matrone al processo di Viterbo. E poi, l'inevitabile conflitto tra socialisti e cattolici, la quotidiana catastrofe di un areoplano. Menelik che muore e non muore, il colera che c'è e non c'è, il monumento a Vittorio Emanuele che si inaugura e non si completa.

Insomma niente vi è ignoto. Dopo aver letto il giornale, chiudete gli occhi per dieci secondi e vi vedete dinanzi, come in una grande fotografia, tanti uomini, tanti avvenimenti lieti e dolorosi, tante stranezze che la società ha commesso ieri.

Curioso! Il giornale entra in casa e ne ha per tutti. A voi la politica, alla vostra signora la cronaca, a vostra figlia — debbo dirlo? — la corrispondenza privata o l'avventura romantica, alla domestica i numeri del lotto, alla nonna il diario sacro.

Che, non volete politica? siete un commerciante di cereali? Benissimo. Il giornale vi segna il prezzo del grano, dell'orzo, dei fagioli, dei ceci; e non v'inganna, come quei signori commessi, che giurano e spergiurano sulla menzogna e da cui avete un po' imparato il mestiere anche voi!

Povera donna, aspettate vostro figlio che ritorna dall'America? Ma con quale piroscafo? Con l'Urania? Ebbene, il giornale vi dice che l'Urania è partita il 10 da New York, il 15 è arrivata a Cadice, il 17 a Lione, il 19 sarà a Genova, il 21 a Napoli. Allegra, allegra, buona donna; il 31 vostro figlio sarà a casa e, spero, carico di quattrini.

Giocate alla borsa? Buona fortuna. Però leggete sempre il giornale. Il giornale vi dice dove la borsa sale, dove scende e dove resta sospesa.

Insomma il giornale è indispensabile a tutti. Voi potete far a meno del sigaro, del caffè, della colazione, del teatro, non del giornale. È lui il deus ex machina della vita moderna. Senza il giornale, voi siete un solitario, un ignorantone, non sapete neppure che cosa succede a dieci passi di distanza. Vergogna!

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