“Ogni cosa nuova — dice il Pascal — porta con se inconvenienti e vantaggi.„ E nel caso nostro gl'inconvenienti ci sono. Prima di tutto per leggere un libro bisogna comprarlo: è inutile ricorrere agli amici. Chi volete che presti un libro, quando leggere sarà sinonimo di mangiare?
E in casa? Tutti i libri debbono essere chiusi a doppio catenaccio. Guai a lasciare aperti gli scaffali! I vostri bimbi vi faranno il bel complimento, ed anche la domestica non avrà scrupolo di mangiarsi a poco a poco tutta la scienza del suo riverito padrone.
Immagino le scenette curiose che succederanno tra padre e figlio.
“Mario, hai mangiato il Diritto Romano?„
— Nossignore, papà. —
“E la Procedura Civile? chi ha mangiato la Procedura Civile?„
Del resto non sarà un grave danno: i signori avvocati, anche senza Diritti e Procedure, sapranno andare avanti, infinocchiando clienti e giudici.
Un vero danno sarà per le biblioteche pubbliche.
Chi non ha spiccioli per far colezione si reca subito ad una R. Biblioteca, e col pretesto di studiare, consultare, riscontrare, mangia. Comprendo benissimo che i Governi, savî e previdenti, aggiungeranno nuovi articoli al Codice Penale; comprendo che nelle Biblioteche Nazionali, Provinciali e Comunali ci saranno in permanenza soldati e guardie di città con le baionette in punta, per tener d'occhio gli studiosi. Opera vana! Ci vuol tanto poco ad ingoiare una pagina di libro. Che cosa potrebbero fare quei soldati? Ammazzare un povero diavolo perchè mangia? Starebbero freschi! Credete che nel duemila non ci siano socialisti? I partiti estremi farebbero cadere il Parlamento. Ammazzare chi mangia! Oh! dunque bisogna star digiuni? Reazionari! forcaiuoli! assassini!
Allegri dunque, signori studenti del duemila. La vita per voi costerà poco, giacchè al cibo dell'anima e del corpo provvederanno le R. Biblioteche.