E la Baccini, la Bisi, la marchesa Colombi, la Vertua Gentile? Queste buone signore entrano nelle scuole primarie e con i loro libriccini dànno dei buoni consigli, dei sani ammaestramenti ai nostri bimbi. Sono le mamme di tutti, le quali pare che dicono come Cristo: lasciate che i fanciulli vengano a me!
E noi fidenti li mettiamo tra le vostre braccia i bimbi. Parlate loro di Dio e della patria, spargete i semi di quella sana morale, di cui la donna dovrebbe essere la banditrice e la gelosa custode!
Ma chi può parlare di tutte queste poetesse, romanzieri, educatrici? Voi ve le vedete davanti, come in una grande fotografia, con quel fascino, con quella dolcezza, con quella soavità che incanta e conquide.
Sono madri, sono spose, sono figliuole, che pur non tralasciando i sacri doveri domestici, coltivano l'arte con vero intelletto d'amore.
Oh! siate benedette! Voi affermate in modo solenne che la donna può, e deve sollevarsi dall'abbiezione, in cui il pregiudizio e l'ignoranza l'avevano trascinata.
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Ma appena staccate l'occhio da questi libri vi assale un grande sconforto.
— Perchè — vi domandate — mentre nell'Italia settentrionale e centrale fioriscono tanti eletti ingegni, la maggior parte delle nostre donne meridionali sono ancora ignoranti e superstiziose? È inutile andare arzigogolando pretesti; la colpa è nostra che siamo ancora attaccati agli antichi sistemi educativi. Com'è mai possibile che la donna possa sollevarsi dall'abbiezione in cui si trova, se appena ha terminate le classi elementari, le dite imperiosamente: basta! — I giovani debbono ad ogni costo continuare gli studî ed anche se svogliati, poltroni, deficienti, frequentar licei ed università; alle fanciulle si dice invece: basta. Basta e perchè? perchè condannarle a consumare i migliori anni sui merletti, nelle trine, su tanti altri puerili ornamenti, i quali non fanno che svegliare quel basso sentimento di vanità, cui la donna, per un principio atavico, è naturalmente tirata?
Confessiamolo: i doni, i ricordi, che le nostre fanciulle ricevono dai genitori, dai parenti, dai fidanzati sono sempre oggetti di lusso — cappellini, guanti, sciarpe, ecc. — giammai un libro educativo, che parli al cuore, che arricchisca la mente di utili cognizioni.
Se vi permettete di dire a qualche padre. “Sa', la sua figliuola ha una bella disposizione allo studio; perchè non le fa frequentare il ginnasio?„ vi sentite rispondere: “Non ci mancherebbe altro!„