Con cinque soldi il Sonzogno vi offre un volume della Biblioteca universale antica e moderna, in cui trovate i migliori lavori letterarî, storici, scientifici, filosofici, politici di tutti i tempi e di tutti i paesi. Come sono preziosi questi volumetti che vi fanno gustare le più belle creazioni dell'arte! Non avete familiarità col greco? con cinque soldi potete leggere nella vostra bella lingua italiana le Odi di Anacreonte, le Rane di Aristofane, il Manuale di Epitteto, le Storie scelte di Erodoto, le Odi di Pindaro, i Detti memorabili di Socrate. Balbettate appena l'inglese? vi sa duro il tedesco? leggiucchiate lo spagnuolo? Questa benemerita biblioteca vi offre tradotti i più bei lavori del Cervantes, del Moro, del Calderon, del Goethe, dell'Heine, del Klopstock, dell'Ibsen, del Wal Wsitman: vi traduce finanche dal Cinese lo Scic-mai-ghan, e per cinque soldi vi dà un Dente di Budda.
Quel benemerito editore va ancora più in là: tre soldi una bella Vita di Dante o del Petrarca o del Manzoni; una piccola grammatica francese, o inglese, o spagnuola; una modesta antologia di prose italiane; brevi racconti morali, un manualetto dei sinonimi più comuni, un compendio di storia.
Evviva il progresso! evviva il buon mercato! Con un centinaio di lire potete acquistare un discreto numero di libri, e metter su una piccola biblioteca a modo.
Romanzi però non ne comprate nè a una lira, nè a cinquanta centesimi. O non sapete che quest'anno un editore di Firenze, il Quattrini, ha avuto un'idea genialissima? Ha detto o pure ha pensato così: “Il romanzo non è un poema, una storia, un saggio critico o filosofico che va letto, riletto, studiato e postillato. Il romanzo si legge e basta. Dunque perchè dargli la forma di un libro e farlo pagare col pepe? Facciamolo comparire sotto gli abiti di un giornale.„ E il signor Quattrini pubblica ogni giovedì un giornale-romanzo, che costa tre miserabili soldi e che contiene un intero romanzo. E che romanzi! Il Padrone delle Ferriere, il Quo vadis?, l'Olmo e l'Edera, La signora dalle Camelie, La vita Militare, Un giorno a Madera, La torpediniera N. 39, Una sonata a Kreutzer.
Insomma per farla breve con sette lire, cinquantadue romanzi completi. E dategli un po' di tempo a questo Sig. Quattrini. Egli promette la serie B, per i romanzi di avventure, la serie C, per i poemi. Insomma fra dieci anni tutti i libri diventeranno giornali.
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Ma anche oggi ci sono i libri superbi.
Gli scrittori moderni somigliano alle donne: alzano un po' troppo la cresta, quando si vedono corteggiati.
La Divina Commedia, cinquanta centesimi; il Canzoniere, cinquanta centesimi; i Promessi Sposi, cinquanta centesimi; ma l'Idioma Gentile, quattro lire; Maternità, quattro lire; il Santo, quattro lire; la Cena delle Beffe, quattro lire; Leila, cinque; la Nave, sei; Fedra, sette.
E poi questi signori si lamentano che i loro libri non sono popolari. Che pretenzione! popolari a quattro lire? Con i tempi che corrono, pochi possono metter mano al borsellino e sacrificare quattro lire per un romanzo, per un dramma, per una dozzina di novelle o un centinaio di sonetti.