Il Ministro è occupatissimo. Ne convengo. Ma, Dio benedetto! invece di mandar fuori in un anno, centinaia e centinaia di circolari, di normali, di ministeriali, che lasciano il tempo che trovano, se pure non si contraddicono e non ingarbugliano di più la matassa, ne scriva una dozzina, una al mese, avrà così il tempo di studiarle meglio e di presentarle, con l'aiuto del vocabolario, in bella forma italiana.
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Dunque vi siete convinti che il vocabolario è indispensabile a tutti! Chiamatelo pedante, importuno, seccatore, ma dovete tenerlo sempre sul tavolo, anzi... Qui mi fermo, voglio prima raccontare un aneddoto.
Siamo in un caffè. Un signore dall'aspetto aristocratico, sorseggiando una bella tazza di moka, dice al cameriere:
“Di grazia, potrebbe favorirmi una cartolina postale?„.
— Presto servito. —
In un attimo il cameriere ritorna con penna, calamaio e cartolina. Il signore lo ringrazia con un sorriso, dà l'ultimo sorso al moka, inforca gli occhiali e si mette a scrivere. Scrive, scrive; ad un tratto si ferma. Dà uno sguardo all'intorno, resta un po' sopra pensiero, carezza i suoi enormi scopettoni, riprende la penna, la immerge nel calamaio e resta così. Poi di botto, con la sinistra preme il campanello elettrico.
Si ripresenta il cameriere.
— Il signore desidera? —
“Scusi, sa', mi favorisca il vocabolario italiano.„