E in Francia? I letterati dovevano andare col cappello in mano dall'editore e a stento ottenevano poche centinaia di lire. Basta per tutti il caso di Bruyere. Un giorno il grande e geniale filosofo si presenta dall'editore Michalet e cavando di tasca il manoscritto dei Caratteri, gli dice:
“Vuol pubblicare questo mio lavoro?„
L'altro resta per un momento sopra pensiero, poi risponde:
— Sa', io non potrei offrirle che dugento lire. —
“Vada per duecento.„
Dopo cinque anni il Michalet guadagnava con i Caratteri trecento mila lire e il Bruyere, per vivere, doveva ricorrere alla munificenza del Principe di Condé!
Del resto fino a ieri si è detto che i letterati sono poveri, poveri in canna.
Una sera il Balzac, mentre si ritira a casa, proprio nel quartiere Marteuf, è aggredito da un ladro, il quale l'apostrofa col rituale dilemma: — o la borsa o la vita. —
Il Balzac scoppia in una sonora risata e stringendogli amichevolmente la mano, gli dice:
“La borsa? fratello mio, la borsa è vuota! Non sai che io sono un letterato?„