Il Venturi non è botanico, vi ha dato un fiore e basta: fatelo voi esaminare! Del resto il libro piacque. Entrò nelle scuole e per molti e molti anni, maestri e scolari si deliziarono di quell'odore.

Eppure fra tanti signori che scrissero ad onore e gloria del fortunato romanzo, nessuno ebbe un'idea più geniale di un traduttore francese, il quale si permise di farne un'edizione espurgata ad uso della gioventù. Non ho potuto, malgrado le mie continue ricerche, avere questo curioso estratto, ma a quanto mi si assicura non conta più di dugento pagine. E le altre dugento? via. Poveri Promessi Sposi, mutilati così barbaramente in nome del buon costume!

Ma non sa questo signore che Renzo e Lucia possono entrare anche nei monasteri? Il Manzoni, proprio alla vigilia di metterli al mondo, facendosi vincere dai suoi scrupoli religiosi, disse paternamente ai due protagonisti ufficiali: “Senza smorfie, sa'! I fidanzati in pubblico debbono essere serî. Certe paroline si dicono a quattr'occhi; mi raccomando a te, Renzo.„

E il povero Renzo, da buon figliuolo, qual'era, ubbidì. Neppure una espressione amorosa, neppure una stretta di mano alla sua bella!

Vi ricordate quando è costretto a lasciare le due donne e a prendere la via di Milano? “Rattenne a stento le lacrime e stringendo fortissimamente la mano ad Agnese, disse con voce soffocata: a rivederci, e partì.„

Qualche lettore malizioso potrebbe andar fantasticando su quel fortissimamente e su quell'a rivederci.

Ma, santo Iddio, anche Renzo è un giovanotto e pare che gli si possa almeno concedere il diritto di far capire ad Agnese, la quale lo capì benissimo, che quella stretta era per la figliuola. Imitassero Renzo i nostri giovani! Da che il mondo è mondo; sono tanto pochi i fidanzati che ricorrono alla madre della sposa! In amore si ama il telegrafo senza fili e non piacciono gl'intermedî. Nè credo che quel traduttore nei suoi verdi anni abbia compiuto un eroismo maggiore.

E Lucia? Lucia più che una sposa potrebbe chiamarsi una monachella. Il Settembrini in pubblica scuola domandava ai suoi allievi: “Come sono gli occhi di Lucia? non si sa: ella li tiene quasi sempre chinati a terra per pudore!„

E Don Rodrigo, il Conte Attilio, l'Innominato, la Monaca di Monza? Saranno dei pessimi arnesi, ma sulla scena rispettano il pubblico, ubbidiscono al direttore d'orchestra.

Strano! Da noi molti critici si lamentarono che il Manzoni aveva quasi messo una museruola ai suoi attori principali; in Francia invece, nella beata repubblica, sempre realista più del re assente, ci fu chi lo accusò in nome della moralità! Lasciate stare, o fratelli d'oltre Alpi, gli autori italiani: divertitevi piuttosto a espurgare i vostri romanzieri! Avete la Senna; approfittatene per lavare i panni sporchi!