E chi può parlare del trionfo che questo libro ebbe nelle scuole elementari del Regno?

I maestri ne erano innamorati cotti, ed avevano ragione. In quel tempo i poveri precettori erano trattati un po' male dal Governo, nè alcun Deputato aveva alzato la voce a prò di queste vittime, che lavorano molto e riscuotono poco. Il De Amicis, non potendo dar quattrini, ne fa il panegirico, e ad ogni maestro mette in testa una corona di alloro. Non ne dimentica uno! Il nuovo maestro, il maestro di terza, la mia maestra di prima superiore, il maestro di mio fratello, la mia antica maestra, il maestro di mio padre, il maestro supplente, il maestro serale, il maestro ammalato, la maestra morta. Requie all'anima sua!

E sono tutti martiri, tutti eroi, tutti santi! Che angeli di bontà! Non fanno altro che baciare ed abbracciare i loro figliuoli adottivi; baci sulla fronte, baci sulle guance; baci, sempre baci!

Ma zitto! noi non possiamo discutere del merito di questo libro, che gode prerogative reali e che potrà essere giudicato solo da l'Alta Corte di Giustizia.

Abbiamo detto che il Manzoni dopo i Promessi Sposi, volle riposarsi, seguendo, da buon cattolico, l'esempio del Signore, che dopo i sei giorni della creazione, si compiacque dell'opera sua e si riposò. Il De Amicis la pensa diversamente. Il Cuore gli mette l'argento vivo addosso. Riposarsi, e perchè? Il pubblico m'applaude, mi chiama al palcoscenico ed io mi ritiro? Sarebbe una scortesia. E così per non essere chiamato scortese, continuò a mettere fuori: Fra scuola e casa, La maestrina degli operai, Ricordi d'infanzia, L'idioma gentile, ecc.

Cuore andava avanti e questi fratelli dietro. Per un riguardo personale al Cuore, i versi del De Amicis furono chiamati poesie, e sempre per quel benedetto Cuore si fece buon viso al Romanzo di un maestro, ad una certa Carrozza per tutti, ecc.

Ecco che cosa significa dare alla luce un libro fortunato!

Veramente oggi il Cuore, dopo aver fatto soffrire di cardiopalmo un'intera generazione, ha rallentato un po' i suoi palpiti; ma resta sempre il libro prediletto per i ragazzi.

Spesso ritirandovi la sera a casa, trovate i vostri figliuoli, che pendono tutti dalle labbra del più grandicello, il quale legge commosso il Sangue Romagnolo o dagli Appennini alle Ande.

L'entusiasmo di una volta è cessato, ma fino a che avrete nel petto un cuore, ne avrete un altro nella libreria!