Veniamo adesso alla solita conclusione.

Quante migliaia di quattrini fruttò questo libro? Eh! Chi volete che ce lo dica? Sono furbi i fratelli Treves e fanno bene. In Italia non si può parlare troppo chiaro. L'agente delle Imposte colpisce subito a nome della legge. Però posso assicurare che Emilio Treves, parlando una sera della fortuna di questo libro, esclamò: “Se avessi altri dieci cuori!„

Che grande umanitario!

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Siate sincero: forse nella vostra libreria manca la Divina Commedia o il Vocabolario della Lingua Italiana, ma non il Quo vadis, — un altro libro miracolo! —

Federico Verdinois traduce un romanzo dal Polacco col titolo il Quo vadis e lo pubblica a pezzetti sul “Corriere di Napoli„ di felice memoria.

Le puntate si seguono fra l'indifferenza generale. Chi volete che tenga dietro a tutti questi romanzi da appendice, così strani, così morbosamente fantastici e di minimo valore artistico!

Ricordo che spesso, prendendo il giornale e posando l'occhio su quel titolo così bisbetico, dicevo annoiato: “Ancora!„ Immaginavo un romanzo sulla falsa riga di Tito Veio o giù di lì.

Ma un bel giorno si incomincia a parlare con entusiasmo del Quo vadis. Che capolavoro!

L'entusiasmo cresce, diventa febbre, delirio.