— Sei ammogliato? —

“Sono nonno!„

— Bravo, sempre alla svelta tu! —

Tutto il giorno si passa insieme: insieme a pranzo, insieme a teatro. La notte non si dorme. Egli racconta, voi raccontate.

“Ti ricordi?„ — Ti ricordi? — Si passano a rassegna tutti gli anni di studio, tutte le scappate, tutte le scenette curiose.

Ma viene il momento che dovete separarvi.

“Scrivimi, sa', non fare il pigro!„ Una stretta di mano, due baci, un'altra stretta di mano e via.

Passa un mese, due; silenzio da ambo le parti. Voi vi dimenticate, lui si dimentica.

Ma ogni secondo giorno si hanno queste sorprese. In treno, mentre ve ne state tra sonno e veglia, turandovi le orecchie per non sentire uno sproloquio di un viaggiatore che vi siede a fianco, entra il controllore.

“Signori, biglietti.„