E però il conte scongiurò la fata
Per quel Demogorgon che è suo segnore,
La qual rimase tutta spaventata,
E fece il giuramento in gran timore.
Fuggì nel fondo, poi che fu lasciata;
Orlando e Zilïante uscirno fuore,
E trovâr Fiordelisa ingenocchione,
Che ancor pregava con divozïone.

Lei, poi che entrambi fuor li vide usciti,
Molto ringrazïava Iddio divino;
E caminando insieme, ne fôr giti
Insino al mar che quindi era vicino.
Poscia che nella nave fôr saliti,
Con vento fresco entrarno al lor camino,
Fendendo intra levante e tramontana
Sin che son gionti a l'Isola Lontana.

Smontarno a Damogir, l'alta citate,
Quale avea tra due torre un nobil porto.
Quando le gente nel molo adunate
Ebbero in nave il giovanetto scorto,
Alciarno un crido allegro di pietate,
Perché prima ciascun lo tenea morto:
Crida ciascuno, e piccolino e grande;
Ognior di voce in voce più se spande.

A Manodante gionse la novella,
Qual già per tutta la cità risuona.
Lui corse là vestito di gonnella,
E non aspetta manto ni corona.
Non vi rimase vecchia, ni donzella:
Ogni mestiero ed arte se abandona;
Giovani, antiqui ed ogni fanciullina,
Per veder Zilïante ogni om camina.

Tanta adunata quivi era la gente,
Che avea coperto il porto marmorino;
E Zilïante uscì primeramente,
Poi Fiordelisa e Orlando paladino;
Il quarto ne lo uscir fu quel sergente.
Come fu visto, ogni om crida: - Bardino!
Bardino! ecco Bardino! - ogni om favella
- De l'altro figlio il re saprà novella. -

Quando la calca fu tratta da banda,
De gire avante Orlando se argumenta;
Umanamente al re se racomanda,
Il suo figliol avante gli appresenta.
Di Brandimarte poi presto dimanda;
Ma il re di dar risposta non se attenta,
Parendo a tal servigio essere ingrato,
Poi che il compagno avea sì mal trattato.

Pur gli rispose che era salvo e sano:
Ma per vergogna è nel viso vermiglio.
Così tornando, con Orlando a mano,
Venne per caso a rivoltare il ciglio,
E veggendo Bardin disse: - Ahi villano!
Or che facesti, ladro, del mio figlio?
Pigliàti presto presto il traditore,
Qual già mi tolse il mio figliol maggiore. -

A quella voce fu il sargente preso,
E lui dimanda sol de essere odito,
Onde di novo avanti al re fu reso,
E contò a ponto come era fuggito
Per mare in barca; ed in terra disceso,
Il figlio entro una rocca avea nutrito,
Né si sapendo il nome in quella parte
De Bramadoro il fece Brandimarte.

Nome avea Bramadoro, essendo infante,
Quel Brandimarte che or era pregione.
El fu figliolo a questo Manodante;
E quel Bardino per desperazione
Ché 'l re il battette dal capo alle piante,
Fosse per ira, o per sua fallisone,
Ciò non so dir, ma via fuggì Bardino
E Bramador portò, quel fanciullino.

Da poi che l'ebbe a quel conte venduto,
Dico a Rocca Silvana, come ho detto,
E' fu del male alquanto repentuto,
E là rimase sol per suo rispetto;
E, sin che 'l giovanetto fu cresciuto,
Non se partitte mai de quel distretto,
E Brandimarte a lui sempre ebbe amore,
Onde il lasciò per suo governatore.