Essendo alora il giorno riscaldato,
Ciascadun de essi del destrier discese
Sotto l'ombra de un pin, ad un bel prato,
Ma non che se spogliasse alcun l'arnese;
E, stando il conte e Brandimarte armato,
Né temendo ormai più de altre offese,
Stavano ad agio parlando d'amore,
Quando a sue spalle odirno un gran rumore.
Onde levati, un poco di lontano
Videro una gran gente a belle schiere,
Che via ne vien distesa per il piano,
Ed ha spiegato al vento le bandiere.
Questo era Menadarbo, il gran Soldano,
E 'l re de' Turchi e l'altre gente fiere,
Che avean l'assedio a quella rocca intorno,
Anci l'han presa ed arsa pur quel giorno.
Perché, essendo aveduti la mattina
Che più persona non era in quel loco,
Intrarno tutti dentro con roina,
La bella rocca abandonarno in foco;
Poi Menadarbo al tutto se destina
Aver la dama e di farli un mal gioco,
E Torindo gli è dietro e 'l Caramano,
E tutti gli altri poi di mano in mano.
Quando se accorse Orlando de la gente
Che ratta ne venìa per la pianura,
Turbosse for di modo nella mente,
Però che de le dame avea paura;
Ma Brandimarte se cura nïente,
Anci diceva al conte: - Or te assicura
Che, piacendoti far quel che io te dico,
Quella canaglia non estimo un fico.
Io ho, come tu vedi, un bon destriero,
Quanto alcun altro che n'abbia il Levante,
E non è tra costor già cavalliero,
Che ad un per uno io non li sia bastante.
Quivi voglio arrestarmi in su il sentiero;
Tu con le dame passarai avante,
Io con parole e fatti sì faraggio
Che prenderai andando alcun vantaggio. -
A benché il conte cognoscesse a pieno
Che quello è vero e bon provedimento
Qual dice Brandimarte, nondimeno
Lo abandonarlo parria mancamento;
Ma pur rivolse ne la fine il freno,
Per far di questo quel baron contento;
In mezo a le due dame avanti passa,
E Brandimarte in su quel prato lassa.
La gente sterminata ne venìa
Per la campagna senza alcun riguardo;
Secondo che il destrier ciascun avia,
Chi giongeva più presto, e chi più tardo;
Ma avanti a gli altri il re di Satalia
Venìa, broccando un gran ronzon leardo;
Sopra la briglia già non se ritiene,
Più de una arcata avanti a gli altri viene.
Sembrava proprio al corso una saetta
Quel re, che era appellato Marigotto;
E Brandimarte stava alla vedetta.
Come lo scorse ben, disse di botto:
"Costui ha di morire una gran fretta,
Ché avanti a gli altri vôl pagare il scotto."
Così dicendo e crollando la testa
Sprona il destriero e la sua lancia arresta.
E Marigotto fece il simigliante:
Verso di questo venne, e l'asta abassa;
Ma Brandimarte, che 'l gionse davante,
Dopo alle spalle con la lancia il passa;
E d'urto dapoi gionse lo afferante,
E con ruina a terra lo fraccassa,
Là dove Marigotto e 'l suo ronzone
Ne andarno in fascio, a gran destruzïone.
Già Brandimarte avea sua spata tratta,
E dà tra gli altri senza alcun riparo.
Oh come bene intorno se sbaratta,
Facendo de lor pezzi da beccaro!
Onde alla gente che venìa sì ratta,
Cominciava il terreno a parer caro,
E non mostrano ormai cotanta fretta,
Ché più che voluntier l'un l'altro aspetta.