Per il dover fo lui mosso di saldo,
E più dai preghi della giovanetta,
Onde da lui mandò presto uno araldo,
Ove era la battaglia, e un suo trombetta;
E là trovarno Brandimarte caldo,
Più che ancor fosse, a far la sua vendetta.
Ma come il real bando a ponto intese,
Lasciò la zuffa, tanto fu cortese.
E venne con gli araldi in compagnia
De Teodoro al pavaglion reale
(Costui già il regno de gli Armeni avia;
Morto era il patre a corso naturale),
E lo trovarno a mezo de la via,
Con molta gente e pompa trïonfale,
Intra quelle due dame, ogniuna bella:
Qua Fiordelisa e là sta Doristella.
Ricevutolo in campo a grande onore,
Re Teodoro il tutto gli contò,
Cominciando al principio del suo amore,
Insino al giorno ove gionti son mo;
E poi elesse un degno ambasciatore,
Che a Dolistone e Perodia mandò,
Per voler pace e amendar quel che è fatto,
Pur che abbia Doristella ad ogni patto.
La cosa era passata in tal travaso
Quale io ve ho detto, e tal confusïone,
E Fugiforca e' pur preso è rimaso,
Ché un tristo mai non trova bon gallone.
Legato ancor si stava quel malvaso
Con le mano alle rene in sul ronzone,
E Brandimarte, che l'ebbe trovato,
Dimandò al re che fusse ben guardato.
Onde per questo con gran diligenza
Era guardato e con molta custodia,
Co' e ferri a' piedi, e non stava mai senza,
E per il suo mal far ciascadun lo odia.
Ora lo ambasciador con riverenza
A Dolistone e a sua dama Perodia
Parlò sì bene, e fu tanto ascoltato,
Che quel concluse per che egli era andato.
E tornò fora con lo olivo in testa,
Che era un signale a quel tempo di pace,
E poi la somma espose de sua inchiesta,
Qual sopra a gli altri a Doristella piace.
Tutti alla Liza intrarno con gran festa;
Ma Fugiforca, quel ladro fallace,
Via era condutto lui con mal pensiero
Tra' carrïaggi, sopra ad un somiero.
Ne la Liza per tutto è cognosciuto:
Chi gli cridava dietro e chi da lato,
E lui dicea: - Macon mi doni aiuto,
Ché un altro non fu mai peggio trattato! -
E Brandimarte, poiché fu venuto
Avanti al re, quel ladro ha presentato.
Il re mirando lui se meraviglia:
Ben sa che è quel qual già tolse la figlia.
Ma che sia preso si meravigliava,
Cognoscendol sì presto e tanto astuto.
De la filiola poi lo adimandava,
Se sapea lui quel che fosse avenuto;
Ed esso a pieno il tutto racontava,
Insin che il prezio ne avea recevuto:
Ma che poi se partitte incontinente,
Sì che di lei più non sapea nïente.
- Per prezzo al conte di Rocca Silvana
Io la vendetti; - diceva il ladrone
- Da mille miglia è forse di lontana
Di sopra a Samadrìa la regïone. -
E Brandimarte alor con voce umana
Adimandava quel re Dolistone
Se ebbe segnal la figlia, che abbia a mente;
Ma Perodia rispose incontinente.
Come Perodia ha Brandimarte odito,
Rispose al dimandar senza dimora;
Né aspetta che parlasse il suo marito,
Ma disse: - Se mia figlia vive ancora,
Sotto alla poppa destra forse un dito
Ha per segnale una voglia di mora;
De una mora di celso, ora me amento,
Essendo di lei pregna ebbi talento.