Ora Grifone a terra era smontato,
E salta al cocodrilo in su le rene,
E sì pel dosso è via correndo andato,
Che per la coppa al capo se ne viene.
Saltava il cocodrilo infurïato,
Ma Grifone attaccato a lui se tiene,
Ché ad ambe man l'ha preso per il naso:
Mai non fu visto il più stupendo caso.
Da l'altra parte Orrilo ed Aquilante
Ripresa insieme avean cruda battaglia,
Quale era pur come l'altre davante.
Non giovano al pagan piastre né maglia,
Ché in pezzi vanno a terra tutte quante.
Ecco il gionge alla spalla e quella taglia,
Credendo darli a quella volta il spaccio;
La spalla via tagliò con tutto il braccio.
Va il braccio dritto a terra col bastone:
Non sta queto Aquilante, il sire arguto,
Ché ben sapea di sua condizïone;
Veggendol morto, non l'avria creduto.
Da l'altro lato mena un roversone,
E monca il manco braccio e tutto 'l scuto;
Poi salta dell'arcione in molta fretta,
Prende le braccia e quelle al fiume getta.
Nel fiume le scagliò da mezo miglio:
Grande in quel loco è il Nilo, e sembra un mare.
Disse Aquilante: - Or va, ch'io non te piglio,
E fami el peggio ormai che mi pôi fare.
La mosca mal te cacciarai dal ciglio,
E potrai peggio e gambari mondare,
Malvaggio truffator, che con tuo incanto
M'hai retenuto in tal travaglia tanto. -
Voltosse Orilo e parve una saetta,
Tanto correndo va veloce e chiuso,
E da la ripa nel fiume se getta:
Col capo innanti se ne andò là giuso.
Corse Aquilante a Grifon che lo aspetta,
Che il cocodrilo avea preso nel muso;
Non bisognava che indugiasse un anno,
Ché là stava il germano in grande affanno.
Come io vi dissi su poco davante,
Grifon quello animale al naso ha preso,
E sopra al capo vi tenea le piante,
Facendo a forza il muso star disteso;
E così stando, vi gionse Aquilante,
Qual prestamente fu de arcion disceso,
E prese la sua lancia, che era in terra,
Ché non l'aveva oprata in questa guerra.
Con quella in mano allo animal s'accosta,
Ponendo a tal ferire ogni possanza,
E tra la aperta bocca il colpo aposta,
E dentro tutta vi cacciò la lanza.
Via per il petto e per la prima costa
Fece apparir la ponta per la panza,
Però che sotto al corpo e ne le aselle
Il cocodrilo ha tenera la pelle.
Ben vi so dir che il tratto a Grifon piacque,
Perché già più non lo potea tenire;
Mai lieto fu cotanto poi che nacque.
Ora comincia Orilo ad apparire,
Che su venìa natando per quelle acque.
Quando Aquilante lo vidde venire,
- Può far - diceva - il celo e tutto il mondo
Che abbi pescati e monchi in su quel fondo? -
Lui l'uno e l'altro de' bracci menava
E l'onda con le mano avanti apriva;
Come una rana quel fiume notava,
Tanto che gionse armato in su la riva.
Grifon verso Aquilante ragionava:
- Se questa bestia fosse ancora viva,
Quale abbiam morta con affanno tanto,
Di tale impresa non avremo il vanto. -
Disse Aquilante: - Io non so certo ancora
Che onor ce seguirà questa aventura;
Far non so io tal prova che mai mora
Quella incantata e falsa creatura.
Del giorno avanza poco più de un'ora:
Che faren ne la notte a l'aria scura?
A me par di vedere, e già il discerno:
Quel ce trarà con seco nello inferno. -