Guardava Roberto intensamente, ed egli tentava di esser disinvolto. Ma era invece turbatissimo.
Una coppia era penetrata nel salotto, ma i due che la componevano erano molto occupati di loro stessi. Non così la susseguente. Guido d'Aspano e la sua ballerina andarono incontro alla contessa Elisa e bisognò ch'ella scambiasse con loro qualche frase. In quel mentre capitò Neri Speroni.
— È aperto il buffet — disse gaiamente. E scomparve.
L'annunzio aveva prodotto un movimento generale verso l'altra parte dell'appartamento. Elisa e Roberto si trovarono soli.
Per un momento, una suprema angoscia sconvolse le fattezze di Elisa.
— Roberto... — sussurrò — Roberto...
Egli strinse contro il suo il braccio di lei. — Mi rincresce per lei... Ma chi avrebbe pensato che fosse là dietro quell'imbecille. E ormai, è fatta.
Tre giovanotti, al seguito di una brillantissima signora, passarono ridendo e motteggiando con lei. Uno dei giovani guardò Roberto e la Contessa, poi si chinò all'orecchio della signora:
— È curioso; che aria tragica hanno quei due!
Passarono. Elisa si chinò verso Roberto.