— Gli ho suggerito Serristano.
— Ha fatto bene. È un uomo di cuore e d'esperienza. E delle condizioni non si sa nulla?
— Ancora nulla. Aspetto. Ha promesso di scrivermi.
Diede un'occhiata piena d'angoscia alla piccola pendola in rocaille del caminetto. Segnava le undici.
— Ha ancora i suoi genitori? — chiese Marina.
— La madre! — rispose Elisa.
Di nuovo tacquero quelle due donne, assorte nella muta angoscia dell'attesa, senza che nè l'una, nè l'altra avvertissero quanto fosse strano, anormale il loro colloquio.
A un tratto la contessa Elisa balzò in piedi.
— È venuto qualcuno... ho sentito...
Infatti veniva il domestico. Recava un biglietto, del quale Elisa strappò vivamente la busta.