Quando rialzò il capo, ell'era già la più forte.

— Si, — disse dolcemente, — queste lettere mi hanno fatto pena; hanno...

Un dubbio colse Roberto. Egli stette perplesso un istante, guardandola non più teneramente, ma con un'aspra perentoria espressione, ch'era anche essa una conferma.

Un nuovo, un immenso senso di gioia colmò l'animo di Elisa.

— È geloso! — pensò.

Gli sorrise con una dolcezza infinita, arrossendo come una fanciulla.

— Oh! no — disse quasi inconsciamente... — no!

Ma subito, subito dopo, si fece seria, pacata, in tutto presente a sè stessa.

— In fondo — disse, alzando lievemente le spalle e rivolgendosi con grande semplicità a Roberto... — sono io che sono una sciocca e che ho torto... Si tratta di pettegolezzi, cose da nulla.

— Sì? — chiese Roberto solo a mezzo convinto. — Ma allora... perchè se n'è crucciata così?