— Ah! — disse con accento iroso. — È stato quel giorno, quella lettera. Ho ben visto io...

Rimase pensoso, cogli occhi adombrati da una tristezza tenera.

— Quella lettera — disse Elisa — ha certamente contribuito. Ma da tempo si andavano realmente accumulando alcuni motivi e delle cause che...

Egli l'interruppe col fare nervoso che da qualche tempo pareva talvolta sostituirsi alla sua placida calma:

— Perchè non mi ha detto niente?

Ma non attese risposta e un amaro sorriso sfiorò le sue labbra. — Capisco... Non ho nessun diritto alla sua confidenza.

— Siete ingiusto... Roberto. Sapete pure quanto vi sono affezionata e il conto che faccio di voi. Vi accerto che siete nel novero... dei miei più cari amici.

— Certo! — diss'egli, con una specie di acredine — nel novero, assieme agli altri. Ma capisco. Sono così giovane, nevvero?

S'interruppe bruscamente. — È vero dunque che parte? — le chiese un momento dopo.

Ella chinò il capo, assentendo.