— Ah! — disse Elisa, con un lieve accento ironico. — E adesso, si è sincerata?
Voleva provarsi a giuocar d'audacia. Ma non era il suo forte. Un tremore nervoso agitava il suo labbro.
— Mi sono sincerata — continuò tranquillamente l'altra — che hai avuto molto torto di non seguire i miei consigli, e che ti trovi adesso assai imbarazzata.
— Io? — ribattè Elisa con un tentativo di allegra protesta.
— Sì... lo sei. L'hai sbagliata sin dal principio. Colle tue ubbie di sviscerata amicizia per Tecla e coll'incaricarti di quel ragazzo impertinente, che, fra parentesi, mi pare abbia tutte le prerogative di un bellimbusto di provincia e sia indietro in parecchie, anzi in moltissime cose, hai presa la tua parte sul serio. Il ragazzo... si sa... si è montata la testa... ci vuol tanto, a quell'età! E tu invece di canzonarlo bellamente...
Elisa depose il suo ricamo con uno sguardo che produsse una leggera alterazione nel piano del discorso di zia Balbina. L'egregia donna ebbe un piccolo impeto di tosse, esaurito il quale, proseguì:
— Senz'accorgerti, dico, hai lasciato ch'egli si montasse la testa. Sfido io... la prima donna che si è occupata di lui. E poi, ben inteso, la donna... non una donna, come accade alla sua età. Sei ancora abbastanza conservata per piacere, e... insomma... è naturale sino ad un certo punto che egli sia innamorato di te. Ma s'egli è un ragazzo, tu non lo sei, mia cara. Hai per lo meno l'età della ragione! Hai trentanove anni, mia cara. Non si direbbe, certe volte, ma li hai. Oh! li porti benissimo ed è una eccellente età, relativamente. L'ho sempre detto, anzi, che dovresti rimaritarti, e giacchè ho già una volta la mano così buona...
— Zia, — interruppe Elisa con un movimento così vibrato che fece quasi trasalire la zia Balbina. Oh!... Oh! quella sua nipote, che vampe aveva gettate dagli occhi! che vibrazioni aveva in tutta la persona.
— Oh, — ribattè zia Balbina, cercando di dissimulare col sarcasmo lo stizzoso stupore che l'invadeva, — non temere. Lo so che una fortuna come quella che dovesti a me non capita due volte ad una donna, neppure quando abbia il buon senso di apprezzarla. Ma ciò non entra nel mio argomento. E non discuto neppure sul resto, sai? Volevo solamente chiederti, e ti chiedo: cosa conti di fare?
Finalmente aveva toccato il fondo, quel dito sagace. C'era e non si moveva più.