A Foligno era venuta una lettera di lui, breve, che non era forse un campione di stile epistolare, e non somigliava, neppur da lontano, alle lettere ch'ella soleva ricevere dagli altri amici suoi, ma quella lettera l'aveva fatta passare per una rapida trafila di sensazioni. Il giovane le diceva semplicemente, (oh! quanto semplicemente), ch'era rimasto sì afflitto nel ricevere il suo biglietto... che era tanto triste! La pregava di tornare subito, perchè egli proprio desiderava di vederla e non poteva vedersi a Firenze... senza di lei... Che desiderava tanto di venirla a trovare! Ed era il sempre suo Devotissimo amico Roberto.
Ora, erano passati dieci giorni, ed ella non aveva più scritto.
Evitava di indugiarsi al tavolino. Sapeva quale tentazione l'assaliva colà, quale moto nervoso involontario pareva cacciare sotto la sua mano la penna, e costringerla a tracciare delle parole... Oh! sì poche, sì poche...
Due righe, un indirizzo, e basta... E domani forse... posdomani Roberto sarebbe stato lì... con lei. Lì in quel luogo, lungi da tutti, senza molestie! Insieme avrebbero udito i sommessi preludii degli uccelli nelle macchie, assieme aspirato l'odor delle viole, gli olezzi penetranti del bosco in fiore, le brezze che parevano mettere ovunque, passando, un brivido di gioia nuova. Insieme avrebbero fatto lunghe passeggiate, visitati i luoghi ch'ella vedeva soletta ora, con quel tormentoso desiderio della sua compagnia. L'avrebbe seguito dovunque gli fosse piaciuto di andare, lieta, agile come lui, ridendo, scherzando, mettendosi al livello dei suoi pensieri, vivendo quella sua vita piana, elementare, senza torture di sofismi.
Oh! che rivoluzione aveva fatto nel suo animo quel ragazzo! Come poteva ella aver percorsa tanta via senza accorgersene, per arrivare ad amarlo così... a soffrir tanto della sua assenza!... Tanto! Oh! ben più di quanto ella avrebbe creduto possibile... prendendo la risoluzione di partire.
Un giorno che rientrava ebbra di quel fermento sottile che era fuori, nell'aria, nella terra, dovunque, gli scrisse. Ma non la mandò la lettera. Ne fece mille pezzi.
Sì! Averlo lì... Rivivere!
Ma! E poi?
***
Elisa era stata quasi tutto il giorno in casa per un vento impetuoso, che era impossibile, lì su quell'altura, affrontare. Ma, verso le quattro, il vento cadde bruscamente, e una gran pace si mise nella campagna. Ella prese il suo ombrellino ed uscì.