— È così che s'impazzisce?

***

Un giorno, respinta da Firenze, le pervenne una lettera di Tecla.

La contessa Rescuati ignorava che Elisa fosse alle Celle. Le scriveva, dicendole di sentirsi assai poco bene, e rimproverandola pel suo lungo silenzio.

Anche Roberto non le scriveva quasi mai. Tempo addietro, circa un mese fa, aveva accennato alla possibilità di far ritorno a casa. Poi non aveva più scritto che all'agente per chiedere una forte rimessa di denaro. Nient'altro.

Nella lettera di Tecla era evidente un'angoscia di madre che non osava appalesarsi tutta. Nel cuore della Serramonti ebbe un'eco d'indefiniti sgomenti, quasi di un rimorso... Roberto voleva forse partire?...

— Partire... Viaggiare... Perchè... Forse?...

Ella non reggeva più all'urto contradditorio dei suoi pensieri.

***

A un tratto, in quella notte d'anima, guizzò come un lampo di luce la possibilità d'un'ipotesi...