— Non potrei dire, coscienziosamente. Ero prevenuta. Ma lo speravo... che so io?... più fine, meno terra terra; speravo che somigliasse un pochino di più a sua madre.

Egli fece un comico gesto di rammarico.

— Anch'io vorrei che somigliasse assai più a sua madre... anche fisicamente... guardate.

— Ah!... Ma se lo trovavate tanto bello poco fa?

— Perdonate, lo trovo bello tuttora. Lasciate che si liberi dai suoi fracs esotici e che pigli un po' d'aria fiorentina. Sarà bello anche troppo, e se ne accorgeranno abbastanza e avrete del filo da torcere finchè vorrete, mia cara amica.

Ella sorrise, colla sua dolcezza tanto pura e geniale.

— Me lo immagino. Ma non si è mica mamme per nulla, nevvero?

— No — rispose don Marcello — voi non sarete mamma per nulla, nè a mezzo. Questo è ciò che più mi irrita. Vedo il vostro programma, è bello, sublime, ma...

— Avanti — diss'ella ridendo, vedendo che l'amico s'interrompeva.

Egli scosse il capo e aggrottò alquanto le ciglia.