— Rescuati Melli, forse? — chiese la Duchessa.

— Precisamente.

— Oh, conosco! Ho incontrato un Rescuati all'estero, in Germania! Simpaticissimo. Suo padre, mi figuro. Eccellente famiglia. Si trattiene?

— Credo di sì. Ha preso una scuderia nella mia casa di via della Scala, — rispose Brandino Berardi. — Pare un giovane per bene, benchè discretamente provinciale.

La Duchessa ebbe un sorriso silenzioso e passeggero. Ancora una volta, dietro il suo occhialino, il suo sguardo si trattenne, sagace, sul giovane.

— Decisamente è una bella creatura quel morello. Neri è stato uno scimunito a non prenderlo. Coprite Tom, Dino, e dite al cocchiere che si muova. Fa freddo qui. A stasera, nevvero? — soggiunse con uno sguardo di saluto generale, mentre la carrozza si metteva in moto.

Passando davanti al cocchio di Elisa, le mandò ancora uno dei suoi saluti speciali, che la Contessa ricevette senza nulla aggiungere alla correttezza un po' sostenuta di quello da lei reso. Poi Elisa disse dolcemente a Roberto:

— E così, quando si fa questa presentazione alla duchessa d'Accorsi?

— Come! — diss'egli altamente meravigliato — è quella la duchessa d'Accorsi?

— Sì, — disse Elisa, — ma perchè?