— Ma certo! — rispose la Duchessa, ridendo. — Mi fu narrata tutta la storia or ora da Dino, il quale l'aveva udita mezz'ora fa, al Club, da Neri Speroni. Il raffreddore, le notizie. Ah... ah! Un vero bozzetto di Gyp... E l'incontro al Restaurant, mentre egli vi credeva lassù, da sir Temple! Neri dice che era qualcosa d'impagabile la faccia di Rescuati. Ah! avrei voluto esserci! Dev'essere stata assai comica... Pare ch'egli ne sia innamorato davvero. Pel quarto d'ora.

Marina non rispose. Alzò quasi impercettibilmente, con una mossa piena di moderazione e di filosofia, le bellissime spalle.

— Bisogna convenire, — prosegui la madre, — che quella tua cara protettrice ed amica ha tutte le qualità di questo mondo, eccetto quella di riescire nell'esecuzione dei suoi benevoli intenti. Anche stavolta non ha avuto buona mano, come suol dirsi volgarmente. Me ne rincresce per te, benchè, a dir vero, non fosse un partito eccezionale. Ma per lei, ebbene, sì, ci ho un gusto matto!

Rise ancora, mettendo in mostra una dentatura larga un po' ingiallita, ma forte e sana. Di quei denti che, se si mettessero a mordere nel vivo, porterebbero via agevolmente il loro pezzetto di carne.

— Perchè? — chiese tranquillamente Marina. — Cosa ti ha fatto? Pensa che servigio ha tentato di renderti! Dovresti esserle grata, almeno della buona intenzione.

— E chi ti dice che non lo sia, — ribattè la Duchessa, mettendo, nel sarcasmo della sua risposta, lo stesso accento di moderazione del quale s'era valsa la figliuola. — A me non ha fatto nulla. Ma una lezione la meritava, colla sua manìa di protezione, colle ridicole arie materne che si dà con quel giovane, il quale mi sembra, dopo tutto, un grande imbecille. Almeno suppongo. Potrebbe darsi invece che non lo fosse per nulla.

Ebbe un sorriso enigmatico e bizzarro.

Ma tosto mutò voce e maniera e assunse quel suo fare incisivo e determinato che non ammetteva tergiversazioni.

— Marina, — disse alla figlia, — sono salita appositamente per parlare con te di qualcosa che preme. Ma la verità, nevvero? una volta tanto...

Marina chinò il capo con un cenno di calmo assenso; ma era ben decisa a non dire, in fatto di verità, più di quel tanto che le parrebbe conveniente.