Egli inarcò le ciglia, con una maligna aria ingenua.

— Oh Duchessa! Siate giusta, mettetevi nei panni di quella povera ragazza!...

E s'interruppe, come colpito dal suono di una enormità.

— Ah! — s'affrettò poi a scongiurare — per pietà, Duchessa, non rilevate quest'atroce bestialità che mi è sfuggita. Perdonatemi e non avvelenate la gioia che provo pensando alla faccia che farà colui domani quando troverà vuota la gabbia e volato via l'Augellin Bel Verde. E se sapeste, Duchessa, che lettera commovente gli abbiamo scritta!

Ella non avvelenò la gioia di Sacha. Lo guardò bensì con una bizzarra, indefinibile espressione. Ma non ebbe tempo di dirgli nulla. Il Principe di Hetzengenfeld sollevava la portiera del palco e veniva a far visita alla duchessa d'Accorsi.

***

Gli amici comuni erano naturalmente informati della nuova trovata di Sacha, il quale però non credette necessario, parlandone, di palesare che gli fosse stata suggerita da altri. C'era un'attesa, più o meno dissimulata, delle conseguenze di questo fatto. E Neri Speroni, punto scoraggiato dall'insuccesso della sua missione presso Dino Follemare in una circostanza non priva di analogia col caso di Berto Rescuati, non credette doversi privare del piacere di far qualche indagine presso l'amico marchigiano.

Con garbo però, con una certa cautela. Lo aveva visto a un'accademia di scherma e doveva avere un polso... colui! Trattandosi poi di una personcina quale era Madamigella Augellin Bel Verde, l'argomento era meno difficile a intavolare e Neri non ebbe a pentirsi d'aver toccato quel tasto con Roberto. A dir vero questi non s'era dilungato in grandi spiegazioni e si vedeva che aveva presa la cosa in modo splendido, con filosofia non solo, ma con spirito.

Qualcuno sostenne che quest'ultima espressione fosse un pochino arrischiata trattandosi di Roberto, ma Neri Speroni mantenne l'integrità del significato con spirito. Berto aveva mirabilmente celato il suo sdegno, dicendo con una frase felicissima, che il fatto accaduto era stato per lui un vero sollievo, visto il carattere e i capricci della bella infedele. Insomma, aveva perfettamente dissimulato il suo dispetto. Sacha aveva fatto un bel buco nell'acqua, malgrado la celebre clausola testamentaria e Berto era decisamente, assolutamente un ragazzo di spirito!

No, Berto non era un ragazzo di spirito. Ma aveva avuta una grande accortezza, l'accortezza che più giova a burlare gli scettici e gli indiscreti, quella cioè di dire semplicemente la verità.