— Davvero, credo che sia un po' tardi. E poi, anche per voi... per le vostre occupazioni.
S'alzò, con una mossa impercettibilmente nervosa.
A un tratto, la colse vivido il pensiero di una persona che poteva attendere Roberto, meravigliarsi della sua lunga assenza... E, come per istinto, provò il desiderio acuto, sprezzante, di non esser causa dell'indugio. Ma in pari tempo una violenta ondata di sangue le affluì al volto, inondandolo di una splendida porpora.
Roberto non si alzò, neppur vedendola in piedi.
La guardava di sotto in su e nell'occhio di lui si destava un'attenzione bizzarra.
— Le mie occupazioni? — disse dopo un momento.
E subito si decise a farle una confidenza.
— Le mie occupazioni, dice?... Ma non sa che da un mese non ne ho più e che son libero come l'aria?
Ordinariamente, non si fanno a una signora di queste confidenze, specialmente se non sono sollecitate. Ma a una signora d'esperienza, che conosce il mondo e la vita, che ha parecchi anni più di voi e che vi tratta come un figliuolo... è un altro conto!
Ella non finse di non capire! Aveva capito tanto bene! Così bene che la trasfigurazione di una gioia sublime era già sul suo volto!