Ma lì, in paese, la ricordavano sempre, e, durante la visita dei notabili, tornò in campo anch'essa, frammezzo ai ricordi dei lieti giorni e ai rammarichi per la lunga assenza dei signori. Quanto si erano divertiti, quanto avevan riso alle spalle di quel povero maestro Lattanzio, eh! eh!

Ridevano ancora, in coro, con dei grossi scoppi d'ilarità chiassona, triviale, ai quali la Contessa non era più abituata, e che determinavano nell'intimo suo delle lievi crispazioni nervose. Pure, per un acre senso di curiosità, ascoltava non solo, ma interrogava.

— Ah! E poi, cos'era accaduto?

Il Giovannino Prè la informò minutamente di tutto, con grande compiacenza. Era accaduto che quel poveretto, tornando dall'esiglio e non trovando più la signora contessa, era rimasto «di carta», e s'era disperato. Poi, un po' per la paura avuta, un po' per lo strapazzo del correr dietro a quell'eterno appuntamento sempre mandato a male da un caso impreveduto, s'era buscata una fiera malattia, e poco mancò non andasse al mondo di là sin d'allora. Poi, quando fu ben guarito, gli amici dissero ch'era stata tutta una buffonata, una cosa per ridere. Credevano di fargli un bene... eh! una carità perchè si desse pace.

— Già!... E lui?

— Lui invece... la prese tutta a rovescio. Avesse visto che occhi, che furie! Diventò come disperato; cominciò a far il diavolo in casa, in scuola. Già, era sempre stato un po' strambo; ma d'allora in poi divenne così inquieto che alcuni parlavano di farlo ritirare, ma i suoi non vollero. Sua sorella e sua cugina, una giovane ch'egli doveva sposare... la Cesira... si ricorda?...

Ella assentì con un cenno. — E poi?

— E poi, rimase sempre così, come scombussolato nel cervello; ma a poco a poco diventò più quieto. Tutti lo canzonavano, si sa, ma egli canzonava noi, dicendo che s'era benissimo accorto della nostra malignità, che parlavamo per invidia, mentre tutto ciò ch'era accaduto era vero verissimo. E per quanto gli dicessimo, non si volle mai ricredere. Sicchè, può immaginare quanto abbiam riso ancora!

— Però — disse timidamente il fittabile Massini — dopo si persuase.

— Si persuase un corno — ribattè vivacemente Giovannino. — Non parlò più, perchè noi gli eravamo subito addosso a minchionarlo; ma faceva certe faccie... che si capiva che nel suo cuore, era certo... certissimo, benchè...