I suoi sguardi percorsero tutto quanto il vasto ambiente, salirono sino al soffitto, coll'affresco olimpico popolato di Dei in iscorcio, scesero lentamente, circuendo e come accarezzando tutto; la grande lanterna antica di ferro, i banchi stemmati, le statue ed i fregi della balaustra.
Poi ella chinò le palpebre, e così scese l'ultima scalinata.
Quando fu in carrozza si lasciò andare nel suo cantuccio, come una persona affranta dalla stanchezza. Ma subito si riscosse e si rizzò a sedere, in quella posa dignitosa e squisita che tutti solevano ammirare vedendola a passare in carrozza e che le sue amiche cercavano invano di imitare.
Respirò fortemente e disse al suo compagno:
— Che bella giornata!
Veramente; era una bella giornata. Nella notte c'era stato un forte acquazzone e s'era lasciato dietro nell'atmosfera una frescura ed una tersità mirabili. La luce aveva una letizia gloriosa e verginale, la gente che passava, la frettolosa industre gente del mattino subiva inconsciamente quell'influenza, i passi erano alacri, serene, ilari le fisonomie.
Le lastre e le bacheche dei negozi erano brillanti della recente ripulitura, le cose fantasiose e gentili esposte in vendita avevano una provocante civetteria di prima offerta. I fiorai giravano, colle ceste scoperte, colme ancora d'immacolati mazzi di fiori.
Donna Costanza guardava tutto ciò sorridendo, evidentemente rianimata da tutta quella gaja frescura mattutina. Era un po' pallida, come lo sono bene spesso, nelle prime ore del giorno, le persone delicate, ma ciò non le disdiceva e neppure le disdiceva la lieve ombreggiatura azzurra che si stendeva sotto i suoi occhi. Forse, non aveva dormito tutta intera la notte.
Ma s'era fatta animatissima ormai, aveva anzi un non so che di dolcemente biricchino, nuovo affatto in lei e che Leo andava studiando attentamente. Ogni tanto lo coglieva un dubbio. Cos'era tutto ciò? Un capriccio crudele? Una prova?... Perchè l'aveva voluto con lei in quel giorno? Non capiva — benchè avesse trascorso insonne la notte, pensandoci... Avrebbe sperato molto, con un'altra signora. Ma lei non era un'altra, era lei... Pensò che era meglio di non pensare. Ed ebbe ragione... forse.
Scesero alla stazione, ed ella guardò subito l'orologio.