— Il tuo, sì. — Ascoltami, sia sincera. Sei contenta dell'attuale tua posizione? Guardami in faccia, rispondi.

Ella non rispose, nè guardò in faccia sua madre. Alzò le spalle bruscamente, come nello sforzo di un singhiozzo.

— Non puoi essere contenta, Diana... non lo sei. — E perciò, dimmi; cosa intendi fare?

— Io?... Che vuoi ch'io faccia? Che posso dire? Ma scordare, tornar come prima è impossibile. — È impossibile! ripetè esasperata.

— Ebbene, ammettiamo. È impossibile. — Ma allora, in questo caso, quali sono i tuoi progetti.

— I miei progetti?... balbettò Diana. Ma non so, non ne ho. — Vivere a Rezzano, così... nome ora.

— Sola?

— Sì... sola...

— Ma s'egli non volesse? Può venirci o condurti via, a piacer suo. Non siete separati legalmente.

— E se mi separassi legalmente?