— È una sventura che tu non l'ami, figlia mia. Ma si può vivere senza l'amore. Pur di volere, gagliardamente, ad ogni costo. Sii forte e per poterlo essere; prega. Dio ti darà la forza, ti darà la pace, ti darà forse la grazia che gli ho sempre chiesta per te, la grazia che tanto muta, tanto appiana nel cuore della donna, ti darà la maternità.

La maternità! pensò Diana. Sì. Ma a qual prezzo...!

Non parlava più, ora, persuasa di aver detto tutto ciò che poteva dire, compresa dall'onta di ciò che l'era d'uopo tacere, spaventata dalla gravità dell'ammonimento che la previdenza materna aveva celato sotto l'apparenza di una lode, convinta, nell'intimo del cuor suo, dell'inesorabile vero delle materne parole. Ma convinta pure e con pari forza di convincimento di amare Alberto, di non amare Leone e di non poter vivere con lui, senza amarlo.

***

— Ho inteso; disse lietamente Leone a sua suocera, il giorno prima della partenza di questa, ho inteso. Va tutto benone. Ora, lasci fare a me.

La contessa Galli non bramava però ch'egli dasse troppo ampia latitudine alla relazione testè fattagli del colloquio con Diana. Le pareva ch'egli corresse alquanto la posta.

— Ma bada, sai, ti raccomando. — Non ho mica detto che Diana...

— Eh! non importa. Ho inteso, le dico. La conosco sa, è una buonissima creatura, un po' testarda è vero ma a saper fare, se ne viene a capo. Non ammetterà mai, a voce, di rinunziare a una sua idea, ma poi... s'intende, capirà anche lei! E tanto meglio se non ci sono spiegazioni fra noi, le ho sempre aborrite anch'io. Così; ce le risparmiamo a vicenda. Si mette una pietra sul passato e non se ne parla più. È la più bella soluzione che si possa immaginare.

— Intendo. — Ma capirai che ora, naturalmente, la questione è sempre abbastanza scottante, per cui ci vorranno dei riguardi speciali e...

— Diavolo! lo so anch'io. Oh che sono un ragazzo? Naturalissimo! Diana è nei suoi diritti. Per conto mio, la intendo benissimo. Creda, sono proprio dolente delle mie... ehm. Del resto, tutti capricci, sa, roba di passaggio — Le ho sempre voluto bene, anche allora! Scappate, nulla più. A volta anche Diana (mi scusi veh...) era un poco freddina, non c'intendevamo. Mentre ora, si è fatta tanto carina in questi ultimi tempi, ha acquistato un certo non so che, un chic, un sentimento che non aveva, anni sono. E poi, sarei proprio un ingrato, dopo le tante cure che mi ha prodigate. Sento che saremo proprio felici!