— Professore, signor Lerskine!
Alzò il capo, con un brusco moto. La voce gli era nota, ma gli tornava tanto inattesa in quell'ora, in quel luogo, ch'egli dubitò per un secondo. Pure, no... era proprio lei, una delle sue poche allieve di tedesco, la più giovane e la meno studiosa fra tutte, Maria di Bruvo. La giovanetta aveva da parecchi anni persa la madre. Il padre suo possedeva una splendida villa nei dintorni e Lerskine soleva da più mesi recarvisi due volte la settimana, per la lezione.
Maria di Bruvo traversò la via, raggiunse il professore e l'arrestò. Sedicenne, non ancora bella, ma già attraentissima, colla grazia enigmatica della sua età; fusione delicata e bizzarra di bimba che finisce e di donna che comincia. Innocentemente audace nel suo attillato costumino inglese, originalissima nella precoce disinvoltura dei suoi modi, disinvoltura fatta ad un tempo di purezza e di capriccio, dell'abitudine d'una grande libertà e di quella dell'omaggio del prossimo.
— Mi son persa! — annunziò trionfalmente.
Lerskine non si commosse affatto.
— È sola? — chiese soltanto.
— Solissima. Oh! tutta una storia. La colpa è della cameriera, che iersera non ha chiuse bene le imposte nella mia camera. Per cui, all'alba, dallo spiraglio, una gran luce. Chi avrebbe dormito più? M'alzo, apro la finestra, vedo uno splendore di mattino!... Mi vien subito una famosa idea, una trottata coi miei cavallini e col panier. Mi vesto, scendo in scuderia. Pietro, sa bene, il nostro vecchio cocchiere, mi fa delle prediche, ma io ho detto «voglio così.»
Battè sul lastricato, forte, col piedino. Tic, tac, categorico imperativo. E proseguì:
— Guidavo io, s'intende. Si filava, oh, una cosa divina! Senonchè, sul più bello, un carro di melloni, con un mulo..., s'immagini! Il carrettiere ubbriaco, credo. Insomma, un urto tremendo, un crac di carro e panier. Pietro bestemmia, il carrettiere bestemmia; si scende tutti. Niente, non s'era fatto male nessuno; ma il panier aveva avuto la peggio; rotto un parafango, stortato un montatoio, che so io. Allora s'è dovuto venire in città, per le riparazioni immediate. Pietro ha promesso di tacere, ma se papà vedesse il panier in quello stato, sarebbe capace di proibirmi di guidare, e allora..., capisce?
Lerskine accennò che capiva, chinando il capo.