— Tutto combinato — disse quegli lietamente. E la condusse nella sala da ballo, ove la musica dava il segnale.

Una volta e non più la vidi ancora con Sir Alano. Stavano ritti, silenziosi, uno accanto all'altra. Ella pareva di marmo. Sentii un gran freddo al cuore e dissi fra me: È finita.

Quando la zia mi chiamò per andar via, Ninì ballava tuttora. Pareva sempre una rosa, ma, non so come, nè perchè, pensai ad una rosa che, brancicata, si sfogliasse. Udii ancora parlare con invidia e ammirazione del suo matrimonio... sicuro ormai.

Nell'atrio, mentre aspettavamo la carrozza, udii da un giovane, che dietro noi scendeva le scale, cantarellare (maluccio a dir vero) la romanza di Ninì:

Mi sono innamorato d'una stella.

Sentii gli occhi farmisi gonfi di pianto. Prima d'entrare in carrozza, guardai il cielo. Era tutto nero di nubi.

IV.

Forse sorriderete, leggendo quanto sono per scrivere. Soffersi crudelmente, in quei giorni, a cagione di Ninì.

Avevo preso ad amarla, con grande e sincero amore, con quella strana sorta di amicizia che assume talvolta, tra fanciulle, un non so che di passione. Impossibile definire questa specie di sentimento, esso si urta necessariamente a troppe incredulità di apprezzamenti, ovvero, peggio ancora, a delle interpretazioni tanto erronee da sconcertare ogni ragionamento in proposito. È una cosa dolce ed acuta, una bizzarra entità di fatti e di cure, è una preoccupazione costante di: lei per lei, un assieme di tenerezze, capricci, crucci, gelosie, sacrifici, anche gravi, se occorre, trasporti, grandi scosse intime, sincere, cementate sopratutto da quell'indispensabile elemento d'ogni forte senso del cuore, la convinzione, che debba durare eternamente.

Più tardi; da lontano, passato qualche anno, passati alcuni dei veri casi della vita, si pensa talvolta a quelle strane passioni, cadute in oblìo o ridotte alle proporzioni reali dell'amicizia, e non si sa più cosa siano veramente state. Chiediamo anche al nostro cuore: Come mai? — Egli non risponde, perchè non si rammenta neppur lui — Pure; così fu!...