Michelagniolo in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
Addì.... del luglio 1545.
Archivio Buonarroti. Di Roma, (31 di dicembre 1545).
CLIX.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Tu mi scrivi che ài inteso di più case da comperare, in fra le quali mi scrivi di quella che fu di Zanobi Buondelmonti, e questa mi pare più onorevole che tutte l'altre; però mi pare da intendere l'ultimo prezzo e se e' v'è sicurtà buona, tôrla; ma non ti fidare di Bernardo Basso:[172] mostra di prestargli fede, ma non gli creder niente, perchè è un gran fellone. Sì che fa d'esser savio, che bisognia, e massimo nel comperare. Nel Quartier nostro in via Ghibellina, mi piacerebbe assai, ma le vôlte[173] ogni verno s'empion d'aqqua: sì che pensa e cònsigliati bene, e quando sarai resoluto co' mia frategli insieme, m'aviserai della spesa e io tanto farò pagare costà quanto bisognierà.
Io ebbi circa un mese fa una lettera da messer Giovan Francesco con un'altra inclusa che non conteneva niente; però fa' mie scusa se io non risposi e racomandami a lui.
Quando scrivi, dirizza le lettere al Bettino, cioè a' Cavalcanti o a Girolamo Ubaldini. Altro non acade. Racomandami a Michele e alla Francesca.
Michelagniolo in Roma.