(Di mano di Lionardo.)
1545, di Roma, addì.... del dì 9 detto, cioè de' dì 9 di gennaio, da Michelagnolo Buonarrotti.
Archivio Buonarroti. Di Roma, (16 di gennaio 1546).
CLXI.
Al suo carissimo Lionardo Buonarroti come figliuolo in Firenze.
[176]Lionardo carissimo. — Io ti scrissi sabato passato alli 9, et ti rimissi scudi 600 da Piero Capponi per via di Luigi del Riccio, come harai visto, che ne attendo risposta.
Ancora ti dissi come io mi ero resoluto provedere a Giovansimone, Gismondo et a te scudi tremila, ogni volta trovassi da rinvestirli in cosa buona e stabile da rimanere alla casa: che andrete cercando et aviserete alla giornata.
Ora io intendo qui da uno mio amicissimo che e' si vendono li stabili di Francesco Corboli, che abita a Vinezia et fallì più mesi sono; e quali mi è detto, sono una casa antica posta costì nel quartiere di Santo Spirito et certe possesioni tutte insieme con para sei di bovi et con una buona casa o palazotto da oste poste a Monte Spertoli, che sarebbono d'una spesa vel circa a questa. Però vorrei che Giovansimone e tu ve ne informassi bene, intendendo quanto hanno di decima, di che bontà sono et rendita, come sono in ordine e se vi è sopra lite o imbrogli et quello vi pare vaglino: et di tutto mi date, quanto prima possete, risposta.
[177]Messer Luigi del Riccio, non mi sentendo io bene, m'à servito di scrivervi di certe possessione che mi sono state messe qua per le mani, come intenderete: però abbiate cura che cosa sono, e rispondete presto.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.