Michelagniolo in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
1546, di Roma, a dì 9 di settembre: de' dì 4 detto.
Archivio Buonarroti. Di Roma, (13 di novembre 1546).
CLXX.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io non t'ò scritto, poichè tu m'avisasti della pratica che tu avevi circa al far bottega. Io ti dico, che tu non abbi fretta: e quando tu indugiassi ancora uno anno, non credo che fussi mal nessuno, avendo da vivere. Io ò pensato a questi dì, che e' sare' bene comperare una casa costà onorevole di mille cinquecento scudi vel circa, o più se più bisogniassi; perchè quella ove state, avendo tu a tôrre donna, non è capace, e ancora perch'io son vechio, dar luogo a questi danari: sì che cerca e avisa.
Ò ricevuto a questi dì una lettera della Francesca: vorrei che tu andassi a dirgli che io farò quanto mi scrive, e che io, benchè non gli scriva, non ò però dimenticato nè Michele nè lei; ma sono in troppe ocupazione e non ò tempo da scrivere. Racomandami a Michele e a lei.
Michelagniolo in Roma.
(D'altra mano.)