Circa la casa de' Corsi i' dubito che 'l mostrare che altri la voglia non sia per farti saltare. A me pare che detta casa, sendo dentro come è, che l'oferta che ài fatta stia bene: però statevi un poco a vedere.
Circa l'altra casa che tu di' verso il canto agli Alberti, mi par troppa spesa a la grandezza e al non essere anche finita: pure io dico che non posso far giudicio delle cose che io ne son sì lontano; e così ti rispondo ancora del far bottega; che la non è mia professione e non te ne so parlare. Il bene e 'l male che voi farete, à esser vostro.
Io ti scrissi circa il tôr donna di tre, di che m'è stato parlato qua: non ti consiglio di nessuna, perchè non ò notizia de' cittadini fiorentini. El Guicciardino in simil casi ti potrà aiutare. Racomandami a lui e a la Francesca.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, (1547).
CLXXXIV.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ò la ricevuta della limosina, che mi piace. Circa la casa de' Corsi se e' v'è vicini che la voglino, lasciala lor pigliare, e di' che tu non vuoi dar noia a persona, e statti a vedere e aspetta d'esserne pregato. A messer Giovan Francesco racomandami e ringrazialo da mia parte, perchè gli son molto obrigato; e digli che quell'uomo da bene che gli rispose che io non ero uomo di Stato, non può esser se non gentile e discreto, perchè disse il vero: che tal pensiero mi dessino le cose di Roma, che quelle degli Stati!
D'un'altra casa che tu mi scrivi, la lettera per non la potere intendere, non ti posso anche rispondere: io non ò mai lettera da te che non mi venga la febre inanzi che io la possi leggiere: io non so dove tu t'ài imparato a scrivere. Poco amore!
Michelagniolo in Roma.