Museo Britannico. Di Roma, ( di luglio 1547).

CLXXXV.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Io intendo per l'ultima tua circa il comperar della casa, come Giovanni Corsi è morto, e come non sai che se ne faranno le rede della casa sua; e ancora mi scrivi che credi che quella di Zanobi Buondelmonti si venderà: e a me non piacere' manco che quella de' Corsi; ma qual si possa aver de l'una delle dua, a me pare che la si debba pigliare e non guardare in cento scudi, pur che con ogni diligenzia si cerchi buon sodo: e questo mi par da far più presto che si può, perchè avendo o volendo tu tôr donna, per ogni rispetto fa più per te tôrla, mentre son vivo, che dopo la morte mia. Io per finire di mandarvi i danari, che io stimo che possa mancare a la valuta d'una di dette case, comincierò forse di quest'altra settimana a mandarvi qualche scudo; e perchè nella tua mi mandi una lettera di qualche limosina, darai di quel che vi manderò a quella donna quello che ti parrà. Altro non m'acade. Racomandami al Guicciardino e a la Francesca. A messer Giovan Francesco ancora mi racomanda e fa' mie scusa, che se non fo il debito mio, è che io sono in troppo afanno.

Michelagniolo in Roma.


[191]Vorrei che per mezzo di messer Giovan Francesco tu avessi l'altezza della cupola di Santa Maria del Fiore, da dove comincia la lanterna insino in terra, e poi l'altezza di tutta la lanterna, e màndassimela: e màndami segniato in su la lettera un terzo del braccio fiorentino.

Museo Britannico. Di Roma, 6 d'agosto 1547.

CLXXXVI.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.