Michelagniolo Buonarroti in Roma.

Archivio Buonarroti. Di Roma, (del marzo 1555).

CCLXXV.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — I' ò per l'ultima tua la morte di Michelagniolo, e tanto quanto n'ebbi allegrezza, n'ò passione; anzi molto più. Bisognia aver pazienza e stimar che sia stato meglio che se fussi morto in vechiezza. Ingegniati di viver tu, perchè sarebbe con tanta fatica la roba senza uomini.

Il Cepperello à ditto a Urbino che vien costà, e che la donna che avea a vita il podere, di che già si parlò, è morta; credo sarà con esso teco. Se lo vuol dare pel gusto prezzo con buona sicurtà, piglialo e avisami, e io ti manderò i danari.

Michelagniolo Buonarroti in Roma.

Archivio Buonarroti. Di Roma, 30 di marzo 1555.

CCLXXVI.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.